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” Conversazioni” – Biblioteca Cantonale di Lugano

“Conversazioni” su Codici quattrocenteschi della Biblioteca cantonale di Lugano e xilografie stampate al torchio manuale da Roberto Gianinetti; testo critico di Massimiliano Muraro, curatori Luca Saltini e Roberto Gianinetti.

inaugurazione 15 settembre 2020, ore 18.00 – Sala Tami

Roberto Gianinetti e la sua differente «Raccolta indifferenziata»

di Massimiliano Muraro

Raccolta; l’etimo può significare sia ammassare, mettere insieme più cose, sia, soprattutto nella terminologia artistica e bibliografica, unire ‘oggetti’ secondo un ordine e criteri logici di similitudine. Indifferenziata; corre in prima fila il suo essere accostato ai rifiuti, penalità per un aggettivo che vorrebbe semplicemente porsi come informe, diversificato. Raccolta indifferenziata, è un insieme terminologico che può pertanto essere ossimorico. A quale dei significati si ispira Gianinetti nel titolo scelto per i suoi oggetti da cedere in mostra? E a quali risultati può pervenire una lettura dei ‘reperti’ annessi e connessi gli uni con gli altri?

Quando il pensiero si proietta nell’immagine si colora delle sensazioni che sono proprie dell’artista che così si manifesta. Come le opere di Chagall sono debitrici alle sue origini russe, e nel contempo a una certa cultura contadina, la trasmissione del sapere in Gianinetti rimanda all’essenziale che gli ha permesso di far volare il proprio lato fiabesco con la sgorbia.

Per Gianinetti è la partita giocata con le carte colorate nelle quali, ai quattro semi convenzionali, cuori, quadri, fiori, picche, si sostituiscono le particelle dei segni colorati che ne formano l’opera, composta dalle sue molteplici sfaccettature. Qui trovano spazio anche le citazioni, velate dalla personalissima reinterpretazione e dal sottile umorismo che si affaccia pure in Cecco Angiolieri.

Una dei tanti elementi della produzione di Gianinetti è l’aspetto ludico, l’alone giocoso che proietta in un universo parallelo dove l’artista, in veste di cappellaio matto, detta le regole. Il gioco costituisce anche una figura ancestrale, un richiamo all’infanzia e al sapore delle favole che si mescolano in un mazzo fino a diventare storie, storie di vita vissuta. Le carte rappresentano anche un gioco plurimo, ogni carta porta un segno, un sogno inciso nel legno. Sprigiona da tutto ciò un frizzante ottimismo e un senso della vita dai vivaci colori quasi pungenti, come ad accettare la sfida del “Gioco del Mondo”. L’ironia impressa nella carta si esprime anche attraverso un simbolismo che traccia quasi i contorni della burla. Ma non tutto è gioco in Gianinetti, tra le sue creazioni entrano anche le figure di chi ha dedicato Aun Aprendo. È la versione di molte impressioni con a soggetto l’amore per la scuola, un amore che nell’artista si riverbera in quello dell’autore.

È così che da una prima idea si dipana il percorso ben determinato, che procedendo passo passo nel tentativo di sbrogliare la matassa delle sensazioni tutte messe sul tavolo verde, nella loro complessa semplicità. Gianinetti a volte sembra dare uno schiaffo alla realtà la quale vuole essere stravolta. Il suo ordinamento le conferisce un personalissimo significato all’imprimere nel tempo, come avviene con il calendario. Ordine o disordine concettuale?

Una concatenazione di certo non “indifferenziata” (piuttosto differenziata e particolareggiata) è quella di Gianinetti che diventa una sua realtà, se in ogni aspetto del pensiero vige la propria concezione bibliografica. Così lo stesso artista: «non faccio altro che portare avanti la costruzione di un unico libro ligneo, all’interno di un’unica Biblioteca, che sono io».

Intertext – pagine di libro d’artista

Gioco invisibile, libro d’artista in plexiglass di Carmela Corsitto; Libro mobile, installazione di Roberto Gianinetti.

Carmela Corsitto – Gioco invisibile

Ambiguazioni, libri d’artista; ceramiche di Mario Lo Coco

Ambiguazioni II, libro d’artista; ceramica di Mario Lo Coco (Monreale, Pa)

Pic nic alla Cantonale di Lugano e catalogo

Au coeur des maisons

Tappeto verde, carte di cuori, lato A


xilografie, timbri, anno 2020

“Mazzo di 14 Carte di cuori” e una copertina

Tappeto verde” (come, quando, fuori, piove) – Carte di cuori: xilografie, timbri, 2020

PROGETTO INTERNAZIONALE DI LIBRI D’ARTISTA 2020 “AU COEUR DES MAISONS (NEL CUORE DELLE CASE). VIAGGIO INTERIORE TRA CASE E SPAZI MENTALI” A CURA DEL PRESIDIO DEL LIBRO_ARCHIVIO DEL LIBRO D’ARTISTA VERBAMANENT DI SANNICOLA.

il gioco: alberi, foreste, sogni, i famigliari (Jack, Queen, King) e due Jolly per avere più fortuna. Poche e semplici regole. In Solitario, si mescolano le carte e si dispongono su un tavolo, lentamente, guardando ciò che appare: lato A o B è indifferente, dipende dalle coincidenze. Poi si arreda, spostando, girando, inventando la propria storia. Una foresta di sogni di cuori, badili per scavare la Terra e coltivarla, frammenti di poesie…

lo scavo: terra, frammenti di poesie, il secondo Jolly

In due o tre, o quattro amiche o amici: si comunicano i propri sogni, stando insieme.

liberamente ispirato alla natura e al gioco, ideato in occasione di un doppio progetto: i “100 anni dalla nascita di Gianni Rodari” (curatrice Valeria Bertesina) e “Au Coeur des maisons” (curatrice Maddalena Castegnaro).

Una complessa e grandiosa metafora: tutta da leggere e da pensare. (Maddalena Castegnaro)


Green Carpet”

(how, when, outside, it rains) – Cards of hearts: woodcuts, stamps, 2020

“Deck of 14 Cards of Hearts” and a cover

INTERNATIONAL PROJECT OF ARTIST BOOKS 2020 “AU COEUR DES MAISONS (IN THE HEART OF THE HOUSES). INTERIOR JOURNEY BETWEEN HOUSES AND MENTAL SPACES” BY THE PRESIDIUM OF THE BOOK_ARCHIVE OF THE ARTIST’S BOOK VERBAMANENT OF SANNICOLA.

The game: trees, forests, dreams, family members (Jack, Queen, King) and two Jokers to have more luck. Few and simple rules. In Solitaire, the cards are shuffled and placed on a table, slowly, looking at what appears: side A or B is indifferent, it depends on the coincidences. Then player furnishes by moving, turning, inventing his own story. A forest of dreams of hearts, shovels to dig the Earth and cultivate it, fragments of poetry … In two or three, or four friends: they communicate their dreams, being together.

A complex and grandiose metaphor: all to read and think about. (Maddalena Castegnaro)