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“Mirror-face to face” Villa Caldogno (Vi)

Mirror-face to face

Caldogno (Vi) – Villa Caldogno “Mirror – face to face” Italian and Serbian Artists Exhibition, progetto e cura di Valeria Bertesina, realizzazione Qu.Bi media, organizzazione Club for Unesco Vicenza

Bellissima Villa palladiana a Caldogno (Vi); mostra di incisioni tra artisti italiani e serbi. Tre miei lavori, riuniti in un trittico, che intendono evocare un percorso labirintico; per accedervi occorrono alcune password, costituite da chiavi e ingegni.

Quando si entra in un ricordo il rischio è perdersi. Come in un labirinto, oltre al Minotauro, possiamo incontrare Dedalo, il sapiente architetto, ed Icaro, l’aiutante e incosciente giovane. Anziché uscire da una porta, si può intraprendere un folle volo, visto che non c’è il soffitto. Per orientarci è consigliabile osservare la posizione degli astri e portare strumenti utili a bordo. Jorge Antonio Erudino, Commenti sparsi (in A. Offer, A. Merce, R. Gianinetti – Handle With Care, 2021)

L’argomento mi perseguita fin da quando ero bambino. I Precursori (Dedalo e Icaro): Old Generation

Lo zio Giovanni e le zie Maria Luisa e Tiliuccia, a Natale, mi regalarono un disco con la storia di Dedalo e Icaro. A cinque anni il Maestro Manzi mi aveva già insegnato a leggere e scrivere. Così potevo sfogliare e leggere la storia, senza dover dipendere dai miei genitori. Una domenica mattina, forse all’Epifania, mi svegliai molto presto e preso da un’irresistibile voglia di ascoltare, andai nel salotto, misi il disco sul piatto del giradischi e tirai la leva che in automatico portava il braccio e la puntina a contatto con i microsolchi del disco di plastica. Il disco era molle e mentre girava si sollevava e abbassava un po’, ritmicamente, come un’onda rollata da un vento invisibile, come un battito d’ali. Seduto sul tappeto, iniziò la storia del Minotauro e del Labirinto e della fuga nel cielo con ali cerose. Non sapevo come Dedalo avesse trovato le piume e le penne e la cera, ma ciò che importava era che i miei due eroi avessero costruito le ali, così come le vedevo illustrate nel libro. Appena spiccato il volo o forse poco dopo, quando Icaro felice volava già vicino al sole, tornai bruscamente alla realtà. Una mano mi stringeva e tirava un orecchio, fino a farmi male. Poi fui sospinto nella mia stanza e messo in castigo. Rimasi nella mia stanza guardandomi in giro senza sapere bene cosa fare. Cosa potevo fare? Cosa non potevo fare?, visto che ero in castigo! Dopo un po’ presi le macchinine e mi inventai una corsa sul pavimento. Piloti: il Minotauro, Dedalo, Icaro e lo zio Giovanni. Vinse la Triumph decappottabile. (da Handle With Care, 2021)

Password 1, 2, 3 – xilografie, rilievografie, 70 x 33 cm

Password – Passaggi
Password – Fragments

Password – Monitor

Totentanz (danza macabra) xilografie, installazione; abito di Marta G.



Inaugurazione, 5 giugno 2021

“Tutto considerato”, libro d’artista

“Tutto considerato”, xilografie stampate a torchio manuale e stampa digitale, ed. 6, formato chiuso 30 x 20 cm; 3 pagine. Libro d’artista, liberamente ispirato ai testi poetici/visivi di Aldo Merce, Stefano Guglielmin e Roberto Gianinetti.

Portogruaro (Ve) – Museo Nazionale Concordiese “Libri di Versi 13”, a cura di Sandro Pellarin.

Illustrazioni che raccontano

Illustrazioni che raccontano con “parole” colorate e poesie che illustrano in un geometrico bianco e nero sono proiettate nelle pagine di Roberto Gianinetti per costruire una lettura capace di coniugare sulla stessa riga leggibile e illeggibile. In queste pagine l’autore cerca di abbandonare ogni regola di impaginazione, il foglio diventa una scacchiera dove pezzi e regole non vengono descritte, perché la lettura rappresenta sempre quel momento dove autore e lettore sono uno di fronte all’altro e ognuno cerca di giocare la sua partita. La pagina diventa una linea di confine che non può essere attraversata, per questo l’autore, al di là del confine, ci indica la magica forza della lettura capace di cancellare il limite.

Dino Silvestroni

Sei riuscito a far dialogare, sino alla fusione metamorfica, due diversi linguaggi, dando loro movimento attraverso la frammentarietà dell’immagine, che si muove sulla pagina come la lepre della poesia.

Stefano Guglielmin

Fiume Lemene, centro storico di Portogruaro
Reading serale

Handle with care

HANDLE WITH CARE – I Voli di Icaro

libro d’artista; xilografie, scrittura, matita, timbri, stampa digitale, ed. 12, 2021, formato chiuso: 15 x 10 cm. Attilio Offer – Editore; Aldo Merce – Lettore; Roberto Gianinetti – Autore

Ideato e realizzato su invito di Maddalena Castegnaro, Verbamanent – Archivio del Libro d’artista/Presidio del Libro di Sannicola (Le)


Le ali e i ricordi:

Handle With Care

Abstract

Maneggiare con cura” o attenzione, è tripartito per consentire e vincolare l’apertura di un ricordo, condizionandone lo scorrimento. Può essere ascoltato come un hoquetus, un canto a singhiozzo, come avveniva già all’origine dell’uomo, nelle tribù Boscimane e Pigmee (5°).

Ho pensato che Autore può essere colui che ha vissuto; Lettore, colui che ricorda; Editore chi racconta e rende pubblico.

In base a una mia personale chiave di lettura le immagini che appaiono solo parzialmente lungo il percorso evocano proprio un confine tra il leggibile e l’illeggibile, tra il ricordato e il dimenticato.

In quanto giornalista-intervistatore e ospite, vorrei aggiungere che autore, lettore ed editore di un ricordo possono appartenere anche alla medesima persona.

Jorge Antonio Erudino, Commenti sparsi

(in A. Offer, A. Merce, R. Gianinetti – Handle With Care, 2021)

Parole chiave

Editore, Lettore e Autore in ordine inverso, a confronto; Icaro, Il Volo, Ricordi, Rifiuti, Sacco della spazzatura, ecc., ecc..

pagina 8

… poco prima andai a controllare

vicino alla porta d’entrata.

(da Attilio Offer – Il Guardone, 2021)

Introduzione ai lavori

Io mi limito a presentare i fatti.

-Questo è quanto!- esclamava mia sorella Luisa.

Ed io affermo la stessa cosa: 24 pagine, una tiratura limitata a 9 copie (preferirei dire esemplari), di cui tre numerati con numeri romani e sei con numeri arabi. La mia speranza è che diventi un successo editoriale perpetuo, globalizzato, un bestseller. Ma non devo né voglio volare troppo alto; conosco la storia di Icaro.

A conti fatti, come ha scritto Carlo Bo alcuni anni fa, tutto ciò si ispira a un sacco di ricordi trovati o abbandonati davanti a casa. Penso sia stato il mio vicino oppure quelli della nettezza urbana che, avendolo aperto, hanno rifiutato di portarlo alla discarica. Me lo sono ritrovato proprio tra i piedi quando sono uscito per andare in città. C’era anche un avviso: “materiale non conforme”. Subito ho pensato di lasciarlo dove si trovava, magari mezzo metro più a sinistra, quasi davanti al mio dirimpettaio. Poi ho pensato ai pettegoli e ai guardoni: quelli che passano il loro tempo nascosti dietro una tenda a controllare cosa succede in strada, chi entra e chi esce, o dove e come uno parcheggia… Pertanto non ho potuto fare altro che prendere il sacco e mollarlo in giardino a fianco di alcune macerie in attesa, anche loro, di essere smaltite.

In quanto editore ho suggerito ed ottenuto di intitolare questo opuscolo: “Handle With Care” (maneggiare con cura o attenzione) riferendomi a certi accadimenti, come volare troppo alto e in maniera imprudente. Tutto ciò può condurre vicino al sole o alla luna o alle stelle e, se perdi la consapevolezza di chi sei o dove ti trovi o cosa stai facendo, rischi grosso. Anche se volare è bello.

Non voglio nemmeno suggerire un volo troppo basso. L’altro giorno il mio gatto, per poco, non è riuscito ad afferrare un malcapitato e sprovveduto uccellino.

” Conversazioni” – Biblioteca Cantonale di Lugano

“Conversazioni” su Codici quattrocenteschi della Biblioteca cantonale di Lugano e xilografie stampate al torchio manuale da Roberto Gianinetti; testo critico di Massimiliano Muraro, curatori Luca Saltini e Roberto Gianinetti.

inaugurazione 15 settembre 2020, ore 18.00 – Sala Tami

Roberto Gianinetti e la sua differente «Raccolta indifferenziata»

di Massimiliano Muraro

Raccolta; l’etimo può significare sia ammassare, mettere insieme più cose, sia, soprattutto nella terminologia artistica e bibliografica, unire ‘oggetti’ secondo un ordine e criteri logici di similitudine. Indifferenziata; corre in prima fila il suo essere accostato ai rifiuti, penalità per un aggettivo che vorrebbe semplicemente porsi come informe, diversificato. Raccolta indifferenziata, è un insieme terminologico che può pertanto essere ossimorico. A quale dei significati si ispira Gianinetti nel titolo scelto per i suoi oggetti da cedere in mostra? E a quali risultati può pervenire una lettura dei ‘reperti’ annessi e connessi gli uni con gli altri?

Quando il pensiero si proietta nell’immagine si colora delle sensazioni che sono proprie dell’artista che così si manifesta. Come le opere di Chagall sono debitrici alle sue origini russe, e nel contempo a una certa cultura contadina, la trasmissione del sapere in Gianinetti rimanda all’essenziale che gli ha permesso di far volare il proprio lato fiabesco con la sgorbia.

Per Gianinetti è la partita giocata con le carte colorate nelle quali, ai quattro semi convenzionali, cuori, quadri, fiori, picche, si sostituiscono le particelle dei segni colorati che ne formano l’opera, composta dalle sue molteplici sfaccettature. Qui trovano spazio anche le citazioni, velate dalla personalissima reinterpretazione e dal sottile umorismo che si affaccia pure in Cecco Angiolieri.

Una dei tanti elementi della produzione di Gianinetti è l’aspetto ludico, l’alone giocoso che proietta in un universo parallelo dove l’artista, in veste di cappellaio matto, detta le regole. Il gioco costituisce anche una figura ancestrale, un richiamo all’infanzia e al sapore delle favole che si mescolano in un mazzo fino a diventare storie, storie di vita vissuta. Le carte rappresentano anche un gioco plurimo, ogni carta porta un segno, un sogno inciso nel legno. Sprigiona da tutto ciò un frizzante ottimismo e un senso della vita dai vivaci colori quasi pungenti, come ad accettare la sfida del “Gioco del Mondo”. L’ironia impressa nella carta si esprime anche attraverso un simbolismo che traccia quasi i contorni della burla. Ma non tutto è gioco in Gianinetti, tra le sue creazioni entrano anche le figure di chi ha dedicato Aun Aprendo. È la versione di molte impressioni con a soggetto l’amore per la scuola, un amore che nell’artista si riverbera in quello dell’autore.

È così che da una prima idea si dipana il percorso ben determinato, che procedendo passo passo nel tentativo di sbrogliare la matassa delle sensazioni tutte messe sul tavolo verde, nella loro complessa semplicità. Gianinetti a volte sembra dare uno schiaffo alla realtà la quale vuole essere stravolta. Il suo ordinamento le conferisce un personalissimo significato all’imprimere nel tempo, come avviene con il calendario. Ordine o disordine concettuale?

Una concatenazione di certo non “indifferenziata” (piuttosto differenziata e particolareggiata) è quella di Gianinetti che diventa una sua realtà, se in ogni aspetto del pensiero vige la propria concezione bibliografica. Così lo stesso artista: «non faccio altro che portare avanti la costruzione di un unico libro ligneo, all’interno di un’unica Biblioteca, che sono io».

Intertext – pagine di libro d’artista

Gioco invisibile, libro d’artista in plexiglass di Carmela Corsitto; Libro mobile, installazione di Roberto Gianinetti.

Carmela Corsitto – Gioco invisibile

Ambiguazioni, libri d’artista; ceramiche di Mario Lo Coco

Ambiguazioni II, libro d’artista; ceramica di Mario Lo Coco (Monreale, Pa)

Pic nic alla Cantonale di Lugano e catalogo