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artist book

Bagatto (il), tarocchi

Bagatto (il) – I° arcano maggiore dei tarocchi – Gianinetti

abito, libro d’artista e carte da gioco per jackpot – xilografie, 2012

  

Bad Hersfeld (D) – Museo Civico, 2012

Diceria di Mr. Offer

-alcuni dettagli –     

Oh quando tutti i giorni, per pigrizia, per avarizia,ritornavo a pensare lo stesso pensiero.

Caduto il vento, l’assenza era piena nient’altro che un pugno di ricordi.

Il giovane aspettava sul marciapiede da qualche minuto e guardava la gente sfilargli davanti a ritmo lento e regolare. Gli sguardi cadevano sul suo vestito poi sul cappello e ancora sul vestito. Vedeva i loro occhi muoversi su e giù, a zig zag, come cercassero qualcosa. Una bambina, passando, gli tirò fuori la lingua.

Aveva l’aspetto di un Sandwich Man. Uno di quelli che un tempo andavano in giro coperti o rivestiti di cartelloni pubblicitari. Due grossi e semplici rettangoli di stoffa colorata, pieni di riquadri, losanghe, scritte e in alto un buco per la testa, come nei poncho. Era, o sembrava, contemporaneamente spavaldo e impacciato.

Dava l’impressione di voler fermare i passanti. Teneva alzato il dito indice come per dire “scusi, posso intrattenerla un attimo? Avrei qualcosa da dirle o proporle”, ma sapeva di non essere convincente, neanche lui ci credeva. E poi aveva altro da fare in quel momento. Era in attesa.

I passanti acceleravano, distoglievano lo sguardo.

La donna esitò un attimo prima di scendere dal taxi. Ripose il libretto nella borsetta, pagò la corsa e aprì la portiera. Come nelle pubblicità, il ragazzo vide un piede calzato toccare terra, poi emergere un elegante, lungo vestito bianco riempito da un corpo statuario.

Era la Sacerdotessa in persona.

Si riconobbero, si avvicinarono.

Molto piacere, onorato.” disse il Bagatto.

Ciao, mi ricordo di te, ci siamo già visti.” proferì, guardandolo dall’alto in basso.         … omissis …

Trarego/Viggiona (VB) – Casa Heim, 2013
Vercelli, Confraternita S. Bernardino, 2013 – Libro d’artista
Bagatto – libro d’artista, pag. 12
carte da gioco per jackpot

   

Il campo del vicino – libro scatola

Il Campo del vicino               

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Ba-sade ha-samuh – Il campo del vicino”

Due libri-scatola formalmente ed esteticamente differenti, tuttavia speculari.

Due titoli: Il campo del vicino e Ba-sade ha-samuh, differenti, ma che significano la stessa cosa o concetto.

Libri intesi come territori: scritti, stampati a torchio manuale e concepiti per una lettura, un discorso.

Scatole, in quanto contenitori di matrici o di caratteri mobili, potenzialmente trasferibili e scambiabili.

Scambiabili, ovviamente, da un campo a quello del vicino.

Due cassettiere per caratteri mobili, disponibili a formare altrettanti messaggi mobili, mediante un processo virtuale che ritorna, nel paradosso, a Gutenberg.

Le due scatole-installazioni permettono due tipologie di comunicazione, ma anche di gioco.

-Se ciascuna matrice si trova nel proprio campo-scatola comunica se stessa nel suo stesso luogo di nascita; è necessario che il vicino si muova per andare a leggere.

-Se queste stesse matrici si trasferiscono attivamente nel territorio del vicino e si scambiano di posizione, consentono una contaminazione, un viaggio, un possibile dialogo.

Lo scambio: … cedersi qualcosa vicendevolmente… , consente un contatto, una mescolanza che permette nuove possibilità di linguaggio ed esperienza.

Due omini gettano qualcosa al di là del loro steccato…

roberto gianinetti

Confraternita di San Vittore – Studiodieci, Vercelli – 2016

Petit Dejeuner sur l’Herbe con Joan Brossa

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Boletín de inscripción:

I Concurs Internacional de Llibre d’Artista en homenatge a Joan Brossa

Nombre y Apellidos: ROBERTO GIANINETTI

Correo electrónico: robertogianinetti@gmail.com

Título de la obra: “Petit dejeuner sur l’herbe” con Joan Brossa

Tamaño: 28 x 31,5 cm

Técnica: xilografia (stampa a torchio manuale)

Año de realización: 2016

PU. o Edición: 12 autoprodotto)

Breve descripción obra (máximo 600 caracteres con espacios):

Obra inspirada en el concepto de trasformismo, investigado en varias ocasiones por el poeta catalán. Algunos de los temas abordados: naipes, dados, laberintos, A… se unieron en un “Menú Brossian” después se transfirió a un plato y toallas de papel, al igual que el cambio de imagen y concepto. El libro de artista se ha convertido en un área de picnic; J. Brossa interactúa con el autor y matrices. “Petit desayuno sobra la hierba” se convirtió en el ” Hierba sobra petit … “. Un trabajo de vídeo completa: el picnic se lleva a cabo en el supermercado de un centro comercial; en el sueño en una habitación de cristal con dos músicos.

Barcelona, 15 noviembre de 2016

Sr. Rector de la Universidad de Barcelona:

Jo Roberto Gianinetti … omissis …,Italia desearía hacer donación a la Universidad de Barcelona, y para que quede bajo la custodia de la Facultad de Bellas Artes, de la obra que detallo a continuación:

Título: PETIT DEJEUNER SUR L’HERBE

Descripción detallada de la obra y ficha técnica, incluyendo autor y año de realización:

LIBRO D’ARTISTA, autoprodotto, edizioni: 12, formato chiuso: 32x29cm, composto da una quartina firmata che contiene al suo interno: un “Menù Brossian”, due tovagliolini di carta, un piatto e una carta da gioco; autore: Roberto Gianinetti, tecnica: xilografia e rilievografia stampate a torchio manuale dall’autore, anno 2016; inoltre: video breve collegato all’opera: Davide Celoria, videomaker; Serena Rubini, soprano; Francesco Cilione, tromba; Stefano Solani, contrabbasso; Liliana Benini, attrice.

Le saluda muy atentamente

Roberto Gianinetti

borsa-libro: “Canti d’Amore”

A M O R

   … abstracts …

omissis … In occasione della presentazione ufficiale dei Canti d’AMORE, ultimo lavoro incisorio del 2016, diversamente dai precedenti colloqui con Roberto Gianinetti, ho deciso di incontrare il suo amico editore Mr. Attilio Offer: consigliere, alter ego e appassionato mecenate dell’autore-artista. Dopo aver osservato alcune di queste opere, mi é sembrato interessante affrontare dalla prospettiva indiretta e trasversale dell’editore questi nuovi sviluppi orientati verso l’arte applicata.

Erudino: “Mr. Offer, ci parli dei Canti d’Amore: cosa sono?”

Mr. Offer: “Nel loro complesso formano un’installazione formata da 16 borsette di plastica che veicolano ciascuna e tutte assieme un messaggio d’amore: quello di Paolo e Francesca del V Canto dell’Inferno di Dante Alighieri.

Amor ch’al cor gentil ratto s’apprende… per intenderci.    

L’amore che accende i cuori…

Ma andando con ordine, sempre che si riesca a capire bene cosa sia ordine per Gianinetti, tutto nasce da un primo abito da donna su cui vengono stampate queste bellissime strofe. Ho portato alcune fotografie che ho scattato nello studio dell’artista.”

      … omissis …

Mi accorgo a un certo punto di essere andato oltre: oltre la prima suggestione, oltre il principio dell’idea, oltre persino al risultato definitivo, su cui ho apposto la mia firma d’autore o d’artista.

L’inizio doveva semplicemente prevedere che due innamorati, incontrandosi, si scambiassero due semplici frasi d’amore: ”Buongiorno, amore mio!” e “Ciao, mio amato!”. Due veri innamorati, follemente entusiasti, intendo.

Ancora lontani l’un l’altra, ma in contatto, tra i loro occhi e le labbra gioiose si poteva avvertire un canto, un’attrazione di molecole e profumi.

Queste loro frasi, scomposte in singole parole e ancora in semplici, singole lettere, trovavano una loro collocazione, seppure provvisoria, aderendo alla pelle come un tatuaggio sottile, un foglietto di carta velina, un post it. Oppure si appoggiavano all’abito simulando citazioni stampate a mo’ di slogan.

Mi è subito venuto in mente John Donne e l’assenza. … omissis …